Roma 9 luglio- "La Federazione Italiana dell'Emergenza Urgenza e delle Catastrofi
alla consultazione per il nuovo Patto per la Salute ha inteso porre l’attenzione del Governo la necessità di una riforma strutturale del sistema della medicina di emergenza/urgenza, per la stabilizzazione dei medici precari del settore, auspicandoun piano di nuove assunzioni nel118" così Fabiola Fini, Presidente della Federazione Italiana dell'Emergenza Urgenza e delle Catastrofi in una dichiarazione per commentare la partecipazione della FIMEUC alla consultazione voluta dal ministro Giulia Grillo sul Patto della Salute.
 
"Con il DPR 27 marzo 1992 le prestazioni in emergenza-urgenza diventavano un livello essenziale di assistenza. Il sistema di Emergenza Urgenza appare oggi diverso nelle singole regioni e senza alcuna effettiva integrazione tra il sistema di emergenza preospedaliera ed ospedaliera.
Simpone una revisione della normativa che tenga conto della nuova scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza, delle attività di cura e di diagnosi del settore preospedaliero ed ospedaliero, per i pazienti di ogni età, delle carriere e contratti dei medici di emergenza".
 
"Per il sistema di emergenza sanitaria territoriale si fa semplicemente riferimento alle attività di stabilizzazione e trasporto, e per l' assistenza ospedaliera, si definiscono l’attività del Pronto Soccorso in termini di primi trattamenti diagnostici e terapeutici (regolamentata dalla funzione triage) e l'attività dell'OBI in termini di percorsi diagnostici terapeutici più complessi di fatto, ignorando l'organizzazione hub e spoke della rete ospedaliera e delle reti per le malattie tempo-dipendenti, fulcro del DM70/2015 e l'organizzazione dipartimentale quale il Dipartimento Intergrato d'Emergenza".
 
"Il personale dell'emergenza urgenza, continua Fini, rappresenta uno degli anelli fondamentali del SSN per fornire una adeguata assistenza al cittadino in condizione di emergenza urgenza e per l'appropriatezza del Lea. Esiste, ancora, un forte gap tra necessità di personale dell'emergenza urgenza e numero di borse di studio di scuola di specializzazione nel settore (necessarie almeno 250 borse di specializzazione in medicina di emergenza urgenza)".
 
"C'è necessità urgente per la tenuta del Sistema Sanitario di potenziare il 118 di permettere anche l'accesso ai medici convenzionati attualmente operanti nel sistema con posti riservati nella specializzazione, con percorsi formativi di specializzazione presso ospedali accreditati, nel corso della loro attività lavorativa, per ottimizzare la loro formazione professionale e poterli così inquadrare tutti in un unico ruolo professionale: la dirigenza Medica. Per questo poi procedere alla realizzazione del medico unico dell'emergenza-urgenza che sarebbe risposte certe alle problematiche del settore".
 
"La FIMEUC, Federazione Italiana dell'Emergenza Urgenza e delle Catastrofi, ritiene siano indispensabili strutture adeguate per i luoghi di cura, con sistemi di controllo efficaci e che si prevedano risorse adeguate per garantire la sicurezza dei professionisti che operano nel SSN, contestualmente garantendo il diritto dei cittadini ad essere assistiti degnamente ed auspica una legge ad hoc per la tutela dei sanitari dalle aggressioni" conclude Fini.

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